cullatore


Le “barre” e le “barrette” (in napoletano varre e varrielli) sono le assi di legno attraverso cui il Giglio viene sollevato e manovrato a spalla dagli addetti al trasporto. Questi assumono il nome di “cullatori” (in napoletano cullature), nome che deriva probabilmente dal movimento oscillante prodotto simile all’atto del cullare. L’insieme dei cullatori, di norma 120, prende il nome di “paranza”. L’enorme sforzo forma può cusare calli sulle loro spalle, ma gli uomini non li nascondono, li mostrano orgogliosi come simbolo di devozione e sacrificio. Lo stimato fotografo Antonio Busiello ha immortalato i “cullatori” in una serie di immagini che nel 2013 hanno vinto la medaglia d’oro per la “Royal Photographic Society Print Exhibition”.

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